Manifestazione studentesca per Trieste Italiana

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27 gennaio 2014

Frequento la II media al ginnasio Guglielmo Marconi di via Salaria. Una mattina dei primi di maggio del ’46 all’ingresso della scuola ci sono studenti più grandi delle scuole superiori: ci invitano a non entrare e a manifestare in corteo. E’ la prima manifestazione a cui partecipo e ne sono fiero: il motivo è quello per cui si sono battute generazioni di studenti: I’italianità di Trieste!

II corteo si muove verso il centro e via via si ingrossa; studenti di altre scuole: il Tasso, il Giulio Cesare… Sono comparse bandiere e cartelli. Giunti a Piazza dell’Esedra, oggi della Repubblica, noto che la piazza è già affollata, ma non ci sono studenti: è una contro-manifestazione comunista.

Bastano pochi interventi decisi, il mulinare di qualche bastone, un breve scontro ed è… la fuga, un fuggi fuggi su tutto il fronte. Interviene la polizia, le camionette della celere creano il vuoto nella piazza e disperdono i manifestanti.

Mentre scappo sento dei colpi di arma da fuoco, il corteo degli studenti si disperde rapidamente.

Sul campo con libri e cartelle resta anche la mia prima penna stilografica, quale personale contributo alla causa di Trieste Italiana.

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